Rally della Marca
SUZUKI RALLY CUP Marca Trevigiana rally e storia ....!!

Altro appuntamento del trofeo, quello che abbiamo affrontato è forse il più bel rally fra i pochi che ho corso sino ad ora.

Dopo Aosta pensavamo di avere il tempo necessario per fare un piccolo rialzo aggiuntivo, vista la poca manutenzione che questa vettura richiede, ci sono riusciti ma solo nell'ultima settimana prima della gara, i tempi di consegna dei pezzi di ricambio sono stati eterni, questo non ci ha permesso di svolgere una piccola sessione di test che avevamo in programma.

Dopo l'ultima gara avevo un grande dubbio sulla soluzione dell'assetto, non mi piaceva e non assecondava il mio stile di guida, assieme a Michele e seguendo alcuni consigli sentiti da Colzani ( responsabile Yokohama ), abbiamo provato a dirigerci verso un assetto più morbido, in effetti durante la gara mi sono trovato molto più a mio agio, possiamo ancora migliorare, non so ancora come, ma possiamo.

Della gara abbiamo molto da dire a partire dai paesaggi, sono a dir poco splendidi e se aggiungiamo che racchiudono una sacco di storia, abbiamo detto tutto.

Come prima prova affrontiamo il famoso Monte Tomba, quello dell'altrettanto famoso salto, in realtà il dosso è solo la parte finale di un tratto di strada da “pelo”, una serie di curve più o meno strette da fare in pieno senza vedere dove si và a finire, si arriva poi al dosso di 5° piena in salita, si chiudono gli occhi e via, ma non finisce qui, piccolo allungo dx4 e sx5 chiude, poi nuovamente pieno x una serie di curve da fare senza respirare ed un allungo dove ritorniamo in 5° per alcuni metri poi ci si appende letteralmente ai freni per una inversione da prima marcia, di lì in poi un vero e proprio toboga sino all'arrivo......spettacolo!!

Senza un attimo di respiro ci dirigiamo alla seconda, il Monte Cesen, la PS più lunga, dopo un primo tratto abbastanza veloce si arriva su un piazzale dove è stata predisposta una sorta di grande chicane artificiale e dove arriviamo senza immaginare che vi si entra passando su uno strato di ghiaia invece che sull'asfalto, naturalmente splendido testa coda ripartenza in contro prova leva e via per affrontare il tratto intermedio con fondo molto mosso con asfalto rotto in molti punti e curve a trabocchetto mediamente veloci, arrivati ad un tornante ci si butta in un tratto in discesa nel sottobosco che, dopo le piogge, e diventato anche molto sporco e fangoso, ci regala una serie interessante di pieghe fatte molto spesso con il “sedere” che ci vuole sorpassare, Elena si diverte come una pazza e mi chiede di rifare solo questa PS.....haimè le spiego che non è possibile....ahahahah.

Fatta assistenza tocca al Monte Grappa, e qui chi ha studiato bene storia sa di cosa parlo, PS fantastica tutta in salita tranne l'ultimo pezzo, molto tecnica e con un finale dai paesaggi veramente mozzafiato, compreso il trasferimento, l'unico problema è che il distacco lo misuriamo con la clessidra.

Tutto questo lo ripetiamo altre due volte, tranne il Grappa, per un totale di 8 prove speciali.

Nel complesso siamo molto contenti della guidabilità della macchina, non riusciamo ancora a capire il motivo per cui il maggior distacco lo prendiamo in salita, vista la mia scuola di slalomista, mi viene il dubbio che mi stia rinc.......do ! Speriamo di no, ho appena iniziato a correre.......

Ora ci prepariamo per la prossima, l'Appennino Reggiano, a presto

Un salutissimo a tutti

Ecco alcune immagini della gara (foto Bettiol):



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