DIARIO '87 - '90 - MASSIMO BECCARI

Inizia la mia avventura nelle gare automobilistiche, per tanti anni ho solo e sempre seguito alcuni amici che correvano senza mai riuscire a mettere da parte il denaro sufficiente per  correre.

La mia caparbietà e stata tanta che sono riuscito a raccimolare un piccolo gruzzoletto per  imbastire una gara, era giugno del 1987, spronato anche dai buoni risultati ottenuti in una piccola manifestazione chiamata SPORT DRIVE e che si svolgeva a Bagnolo Piemonte, dove si poteva correre anche con vetture stradali, senza particolari vincoli, e dove con una UNO 45 ero riuscito ad entrare alcune volte nei dieci assoluti.

Il contatto lo ebbi con un certo BalBosca, che all'epoca aveva preparato una splendida 127 Gr. A, vettura con la quale decisi di partecipare alla mitica CESANA – SESTRIERE, stavo per affrontare come prima vera gara un Europeo della montagna, forse non me ne rendevo neanche conto.

Più si avvicinava il giorno della gara e più mi sentivo agitato, dovevo organizzare tutto e non avevo idea di cosa dovessi fare, con l'aiuto di alcuni amici della scuderia EMILMOTOR inviai l'iscrizione feci la licenza e tutte le operazioni burocratiche necessarie.
Le notti pensavo e cercavo di immaginare come potesse essere guidare una macchina da gara, leggendo articoli dove alcuni piloti raccontavano la loro esperienza, il comportamento di questa e quella vettura etc etc, ma tutto finiva in un ...mah !

Alcuni giorni prima della gara veniamo a sapere che, per causa di alcune gare concomitanti,  BalBosca avrebbe avuto difficoltà nel portarmi la vettura sul campo gara, che fare?  Dopo diverse telefonate veniamo a sapere che forse un conoscente di amici della scuderia mi poteva dare un carro attrezzi pagando solo le spese, vi ricordo che le finanze erano ridotte all'osso, allora ci accordiamo e partiamo per andare a ritirare la vettura, durante il viaggio ci accorgiamo che il camion aveva problemi di surriscaldamento e si doveva aggiungere acqua nel radiatore molto sovente, panico, come avrei fatto ad avvivare sino al Sestriere ?  Ragazzi credetemi se vi dico che è stato un vero calvario, la mia prima gara non iniziava sicuramente con i migliori presupposti.
Ad aggiungere tensione mi si comunica che c'era da versare la franchigia....  Cheee ?  Cosa è la franchigia ?  Per farla breve e facendo finta di niente preparai l'assegno, che naturalmente non era coperto, da lasciare in cauzione, ero proprio incosciente !!

Arrivati al Sestriere iniziai le operazioni per scaricare la vettura e con aria di pilota “navigato” entrai in macchina per mettere in moto quello che era un sogno che si stava realizzando.

Iniziai a percorrere una strada secondaria per capire almeno come si mettevano le marce, rimasi molto colpito dalla prima sensazione su come si comportava la vettura, sembrava che non andasse , capii molto dopo  che quella vettura aveva una coppia molto in alto ed io non tiravo a sufficienza i giri.
Arriva così il momento della partenza della manches di ricognizione, inizio a ripercorrere mentalmente il percorso ma nulla, ero talmente agitato che non riuscivo a pensare a nulla ed allora, pronti, via, partito, mi rendo conto subito che andando avanti riuscivo a ricordarmi le curve poco prima di arrivarci dentro e quindi ad impostarle nel modo corretto, il problema era piuttosto che arrivavo troppo lungo, la macchina lo concedeva, e così uscivo morto dalle curve e senza coppia, ma la macchina andava talmente veloce, che ero quasi arrivato in punta.

A due Km circa dall'arrivo vi è una curva a sinistra dopo la quale si intravede tutto l'ultimo tratto di percorso, un'emozione indescrivibile, i mille colori delle persone sedute nei prati sopra alla strada,  io ero lì e tutti guardavano solo mè.
Nonostante avessi l'assillo di non poter sbagliare in nessun modo, vi ricordo che la franchigia non era coperta, sono riuscito a migliorare di molti secondi il tempo e concludere la gara con un terzo posto che per me valeva una vittoria, distanziato di soli 5 decimi dal secondo che assieme al primo classificato avevano vetture espressamente preparate per le gare in salita ed erano loro piloti specialisti di queste gare.
Alla fine della gara tornando a piedi verso la zona dove vi erano tutti gli amici, vidi Balbo Lugi che mi veniva incontro con in mano l'assegno della franchigia stringendomi la mano e facendomi i complimenti, quella è stata la più bella soddisfazione di quella gara.
Nei due anni successivi ho partecipato ad altre cinque gare tra cui la CESANA – SESTRIERE dell'anno successivo conclusa al secondo posto con una A 112 Gr. N e cinque Slalom con un terzo posto e tre primi.

Negli anni successivi in seguito a problematiche famigliari ed economiche non ebbi più la possibilità di frequentare altre gare sino al 2005, che vi rimando come sezione.

Salutissimi

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